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Sotto il cielo e l’inferno delle finanze

18 Marzo 2007 autore Davide

“Il capoluogo lombardo è uno dei centri commerciali e industriali più importanti al mondo, la terza città d’Europa per capacità di attrazione di capitali stranieri, la destinazione preferita dai quartieri generali di decine di multinazionali per il Sud Europa”. E come lo richiede il mercato, docile ad acconsentire all’imperativo di sua Maestà il mercato: ogni volta “di più”.

La tecnologia arriva a questo settore per rendere questo imperativo ancor più realizzabile.
Per chi appartiene al mondo delle finanze non è un segreto che sotto questo cielo, sintomi come l’insonnia, il calo o la perdita del desiderio sessuale, l’irritabilità e l’aggressività siano moneta corrente.

Il trader è una persona esposta in modo esponenziale agli effetti che crea la stessa operatività della professione. Si tratta di un lavoro che si svolge, al dire di George Soros, in un gioco di specchi. Un gioco di specchi che, come sappiamo, può essere estremamente piacevole, ma altrettanto difficile da gestire nei momenti più oscuri dell’attività.

Ma darò a quest’affermazione una nuova lettura, e mi domando se siamo d’accordo su ciò che riflette lo specchio. Lo specchio riflette un’immagine, permette di creare un riflesso. Se pensate all’insieme dei traders vi renderete conto che ciascuno opera in un modo particolare, ciascuno con il proprio riflesso, cercando il momento giusto di comprare o di vendere, ciascuno alla ricerca del proprio momento di “verità”.

Vale a dire, il momento in cui ciascuno trova il proprio punto di equilibrio tra offerta e domanda oppure il momento di centrare il proprio obiettivo. Ma questo succede in un mercato ideale. Noi però dobbiamo tener presente che questo momento di “verità” si realizza in un sistema finanziario che al dire degli esperti ha “qualcosa di sbagliato”. L’economia, dobbiamo ricordare, “è la scienza della scelta”.. Una scelta che dagli anni ’80 in poi ciascuno realizza sulla base di una ideologia del libero mercato che ha provocato non poche tragedie. Possiamo porre come esempio cosa sia successo in seguito “ai vari scandali Enron, Arthur Andersen, Merrill Lynch e altri ancora” e di come l’attuare dei traders abbia avuto delle conseguenze non solo per l’insieme dei trader ma anche per la società più in generale. Questi scandali, sommati alle crisi finanziarie del terzo mondo o dei paesi in via di sviluppo, hanno però permesso di mettere in evidenza la necessità di incontrare nuove regole per operare.

Come può operare un trader in questo contesto? Ormai è evidente che gli investimenti si dimostrano atti senza garanzie a livello planetario. Vale a dire operazioni personali, individuali e soggettive, che avranno una risonanza particolare per ciascuno e che provocheranno guadagni o perdite in termini economici e soggettivi.

Veniamo al singolo, provate a pensare a cosa succede quando la tensione sale, quando gli investimenti non vanno per il verso giusto, vale a dire verso la direzione di ciò che ci si aspettava da quell’investimento. Può succedere che la tensione salga su livelli che sembrano incontrollabili e porti all’assunzione di sostanze legali e non: tabacco, alcol, cocaina, tranquillanti possono rappresentare una alternativa per sigillare l’angoscia che non è più possibile controllare. Tuttavia queste soluzioni sono temporanee e il loro utilizzo dipende dalle possibilità soggettive di ciascuno singolarmente.

Per la psicoanalisi, fin dall’inizio “non c’è un altro bene più prezioso di quello che può servire per pagare il prezzo dell’accesso al desiderio”. Ma sappiamo qual è il nostro desiderio?

Malgrado la psicoanalisi si sia dimostrata effettiva, non tutti accedono all’incontro con uno psicoanalista. Ci sono ragioni culturali, ideologiche e anche economiche che lo rendono difficile. Molti traders preferiscono ricette preconfezionate. Nulla da dire. A ciascuno il suo. In genere l’incontro con uno psicoanalista permette di trovare, in una dimensione privata e singolare, ciò che vuol dire il proprio desiderio o semplicemente quel riflesso nello specchio. Permette di donare alle proprie questioni una certa dignità che di certo non potrà mai comprare nel mercato finanziario. Di incontrare nuove forme di legame. Ma questo è già farina di un’altro sacco.
Alla prossima.

Dott.ssa Monica Samaniego
psicoanalisietrading@clubcommodity.com

Categorie: Psicanalisi |

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