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Maiali: avvelenamento bloccato?

27 Aprile 2007 autore Francesca

I futures del maiale sono un po’ in difficoltà. Il mese di aprile ha visto alcune salite, ma ieri hanno chiuso a –0,98 con una variazione del –1,30%. Certamente la produzione mondiale non è travolta da eventi particolari, ma è da notare un incidente che sta facendo fremere il mercato del maiale americano e che si spera nell’arco di un paio di settimane verrà risolto del tutto, possibilmente senza creare troppi danni.

Dal 21 aprile lo Stato e i funzionari federali hanno avvertito il pubblico di non mangiare maiale provenienti dalla Contea di Stanislaus. L’avvertimento è stato causato da un possibile avvelenamento del maiale e dei suoi prodotti. Una fattoria del North Carolina è stata messa in quarantena dopo una spedizione di cibo avariato per animali.

Mercoledì 25 aprile i funzionari dello Stato del North Carolina hanno dichiarato che la fattoria è stata messa in quarantena dopo che nei corpi di più di una dozzina di maiali morti è stato ritrovato un composto chimico dannoso. Mary Ann McBride, assistente veterinario di Stato per il North Carolina Department of Agriculture and Consumer Services, ha dichiarato che la fattoria in questione aveva ricevuto la spedizione di cibo la settimana precedente e ha rassicurato la popolazione dicendo che sono già stati individuati tutti gli animali (sui 1400 capi della fattoria) che hanno avuto contatti col veleno. Pare dunque che non ci sia un rischio reale per le provviste di maiale del North Carolina.

I funzionari di stato hanno analizzato i campioni di urina e l’hanno trovata positiva al “melamine”, un composto chimico usato per fabbricare plastiche e schiuma. Il melamine è stato anche ritrovato in almeno due proteine di verdura usate per fare il cibo destinato agli animali e proveniente dalla Cina. L’U.S. Department of Agriculture’s Food Safety and Inspection Service ha detto che non più di una decina di fattorie può aver ricevuto l’alimentazione infettata.

Ciò che più ha fatto scoppiare il caso è il fatto che il melamine, un industriale chimico rivelato nella proteina di glutine di frumento e riso importata dalla Cina, è la sostanza che l’ U.S. Food and Drug Administration ha dichiarato causa delle malattie e delle morti di gatti e cani nel più grande caso del settore nella storia americana. Kevin Reilly, direttore dei servizi di prevenzione al California Department of Health Services ha ammesso che, nonostante l’intensa ricerca scientifica e i risultati positivi, non si può ancora dire che si conoscano gli effetti del melamine sugli esseri umani.

Per prevenire ogni possibile problema le istituzioni si stanno movendo rapidamente: i funzionari stanno tentando di determinare se anche altri maiali negli stati di New York, South Carolina, Utah e Ohio possano aver ingerito lo stesso cibo contaminato; una società del Wisconsin ha emesso un richiamo precauzionale nei confronti di alcuni cibi per animali che potrebbero contenere la proteina di riso contaminata dal melanine; e si stanno accelerando i tempi per i test finali, i cui risultati dovrebbero essere pronti tra non più di un paio di settimane.
Da qui sapremo con certezza se il caso “avvelenamento dei maiali” potrà dirsi archiviato.

Categorie: Commodity, Carni, Maiali |

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