Rallentamenti del petrolio
Francesca
I prezzi del petrolio ieri non hanno subito grandi cambiamenti, in una sessione di consolidamento dopo la forte prestazione di mercoledì. Sia il WTI che il Brent sono rimasti un po’ più morbidi in chiusura, con i contratti di inizio mese che sono rispettivamente scesi di 15 e 23 centesimi. I prezzi di prodotti raffinati sono scesi rispetto alle altezze di mercoledì, ma hanno trovato un buon supporto agli attuali livelli.
I futures di petrolio del New York Mercantile Exchange hanno chiuso ieri a –0,15 con una variazione del –0,20%.
Ci si aspetta comunque che i prezzi per il riscaldamento a petrolio e gas rimangano ben supportati, grazie anche alle condizioni del mercato globale.
La domanda rimane solida, la produzione di raffineria limitata e gli inventari abbassano i livelli, il che dovrebbe preannunciare un buon periodo per i prezzi.
Tra le notizie importanti sulle provviste, da notare l’annuncio della BP che ha dichiarato di aver completato le riparazioni al sistema dell’oleodotto CATS e di essere pronta a riprendere il commercio per la fine della settimana.
La chiusura del gasdotto l’1 luglio aveva incitato i tagli alla produzione e ad alcuni collegamenti del sistema CATS. Alcune delle società influenzate hanno già dichiarato che ricominceranno la produzione entro due settimane. È comunque da sottolineare che il volume del petrolio greggio coinvolto è limitato rispetto al contesto globale e in particolare alle continue cadute della produzione di petrolio nel Mare del Nord.
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