Politica e petrolio
Francesca
La settimana appena iniziata vede già la situazione altamente incerta. Le borse, i contratti, le scorte, tutto è in attesa che la situazione tra Turchia e Iraq torni normale dopo l’incursione terrestre, sostenuta dall’aviazione, da parte dei militari turchi lo scorso giovedì.
L’operazione aveva l’obiettivo di colpire i campi e i membri dell’organizzazione separatista curda Pkk, ma quali saranno le rali conseguenze?
La prima, vistosa, conseguenza è certamente quella sul petrolio.
Il motivo è che l’Iraq è il maggior esportatore di greggio in Europa.
L’effetto è un blocco del mercato e la paura che la questione turca possa danneggiare le scorte di petrolio irakeno.
Non possiamo fare previsioni specifiche, ma possiamo già dire che stamattina il petrolio ha aperto a $98,60 il barile alla Borsa di New York, segnando un calo di 21 centesimi.
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