Dal raccolto alla tavola
Francesca
Cambiano le economie globali, cambiano i consumi e cambierà ancora di più il nostro modo di vivere se, come pare, la situazione dei mercati mondiali rimarrà pressoché uguale. Di cosa sto parlando? Del fatto che in due mesi il prezzo del frumento è sceso del 40,64% mentre il prezzo del pane e della pasta è decollato. Come è possibile?
Secondo Maurizio Mazziero, direttore generale di ClubCommodity, le cause dei rialzi dei prezzi delle materie prime sono strutturali e non si risolveranno in breve tempo: da un lato abbiamo la costante crescita della domanda da parte delle economie emergenti; dall’altro la crescita di produzione di biocombustibili che sfruttano i raccolti, mentre le rese per ettaro calano a causa del global warming.
Mazziero fa anche notare che in molti casi si addita come causa di questa drammatica situazione la speculazione all’interno dei mercati delle materie prime. Ovviamente questa è una pura semplificazione di una situazione ben più complessa. A dimostrazione di ciò, il direttore generale di ClubCommodity porta l’esempio del riso.
Gli scambi al CBOT di Chicago del future del riso sono estremamente scarsi, mediamente 150-200 contratti al giorno, eppure il prezzo dello stesso è salito di oltre il 50% nel 2008, inseguendo così le quotazioni nel mercato reale. La speculazione è intervenuta proprio negli ultimi giorni con scambi di oltre 1.400 contratti, ma per ma per spingere al ribasso i prezzi raggiunti: nell’ultima settimana il prezzo è infatti sceso di circa l’11%!
La situazione, dunque non determinata dalle speculazioni in Borsa, è che i prezzi della maggior parte dei prodotti alimentari stanno aumentando. Secondo uno studio della Coldiretti, il prezzo del pane negli ultimi venti anni è aumentato del 419% nonostante, come abbiamo detto sopra, quello del grano sia diminuito.
Le statistiche dimostrano che nel tempo i prezzi del grano hanno avuto un andamento opposto a quello del pane e che, mentre i primi diminuivano, i secondi hanno continuato ad aumentare senza alcuna correlazione con la materia prima. Secondo l’analisi della Coldiretti per pane, pasta fresca e dolci il prezzo dal campo alla tavola si moltiplica rispettivamente di 12, 20 e 70.
Quali saranno le conseguenze? La Coldiretti prevede drastici cali dei consumi domestici, che già sono scesi del - 6,2 % pane e - 2,6 % per la pasta nel corso dell’ultimo anno. Maurizio Mazziero ribadisce che “nei prossimi anni non avremo altra scelta che modificare i nostri consumi alimentari, cercando di incrementare la produzione di energie rinnovabili, in particolare solare ed eolico”.
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